DITTICO DEL SUD

Il dittico del sud è un progetto che ripercorre – in versione comica e grottesca – tutte le caratteristiche ancestrali dei migranti.

CAMURRIA E FACCI ‘I MINCHIA  

scritto, diretto ed interpretato da Paolo Pizii e Luca Privitera

ideato da Ultimo Teatro Produzioni Incivili (2010)

SINOSSI Dopo aver girato tutto il sud d’Italia – Tatone Mastro Cagnara e Piripicchio di Cartavuturu, influenzati dal sogno del “fare fortuna”, decidono di lasciare casa, pecore e formaggio per partire verso l’America. Dopo molti giorni di tormentato viaggio, approdano serenamente a Nuova York.

Sciroccati dall’immensità del paesaggio e dalla diversità dei suoi abitanti, il loro senso di conquista si fa sempre più incontrollabile. Impareranno presto a conoscere la civiltà delle illusioni con il sorriso sulle labbra, da disgraziati, da mistificatori, da supereroi.

Stranieri in terra di stranieri, eccessivi in terra di eccessivi, caotici in terra di caotici. I due sono la rappresentazione di se stessi in un intruglio contemporaneo schizzo frenetico di: ketchup, sparatorie, grandi abbuffate, memorie, picnic, mostarde, Hollywood, parenti, corse in macchina, patatine fritte, incontri di box, cosa nostra, whustel e libertà.

100%TERRONI

il sub strato arcaico e bacchico del sud

scritto, diretto ed interpretato da Paolo Pizii e Luca Privitera

ideato da Ultimo Teatro Produzioni Incivili (2009)

SINOSSI E’ un viaggio di andata e ritorno alle pendici del Sud. Un luogo e più luoghi dove tutto è teso al Barocco con una leggera visionarietà ascetica e depensante della vita. Due uomini alla ricerca di quell’italianità meridionalizzante, oramai trasognata e invidiata da tutto il mondo. La toccano, la trovano, la perdono, non sanno più cos’è. Si chiedono il perché di tanto mistero. Ma nessuna risposta. Niente di tangibile. Credono nei quiz e nei giochi a premi ma questo non è un quiz ne un gioco a premi. È un lento discendere nella semplicità. Un cammino epocale e romantico, dove si scontrano affrontando a testa alta il senso diverso delle proprie radici. Non sono ricordi ma un composto magico di arcaicità, rituali, sacrifici, urla da strada. Uno squarcio ironico sul passato che non ha più presente.

Pecorai o Briganti. Laureati o Poeti. Nessuno lo sa. Nessuno lo vuole sapere. Neanche loro ci capiscono più niente. Troppe cose, troppe emozioni, troppe possibilità. Forse qualcosa si intuisce. Forse il profumo di un fiore, forse il colore della frutta, forse niente di tutto ciò. Luce, sorrisi, follie. L’unica Minaccia alla loro mentalità eversiva è rappresenta dal senso animistico dell’Ethos e dalla mancanza assoluta di ogni logico Dio. Superstizioni, collezionisti di feticci, scettici, assurdi. L’uno è, l’altro lo fa.

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Per altre info contattare la direzione: info web https://ultimoteatro.wordpress.com/ info mail  ultimoteatro.produzionincivili@gmail.com info cell 334 1310282

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