LABORATORI VARI (fuori repertorio)

GIOCO E PSICOMOTRICITA’

Presentazione

Partiamo dal presupposto che il mondo in un certo senso “sta andando a rotoli” e che noi tutti siamo obbligati, in qualsiasi modo, a doverlo ritirare su. Chiariamo che tutto il nostro dire è eticamente corretto sia dal punto di vista logico che dal punto di vista morale. Affermiamo che forse la via di salvezza la si ottiene con la qualità della vita che non parte solo dal profitto economico, dal sistema sociale e dalla funzione dell’uomo/donna di assicurare alla propria prole una terra pulita e leggibile in modo chiaro e senza ambiguità, ma anche dal come il singolo individuo cresce e si adopera nella vita di tutti i giorni, per se stesso e per il prossimo. Mettiamo come punto di arrivo la ricerca dell’equilibrio interiore ed esteriore non per costruire uno o più spettacoli ma per arrivare alla profondità dell’anima attraverso tecniche di conoscenza teatrale che permettono di ottenere un umanità evoluta e non qualunquista. Sviluppiamo il concetto di rappresentazione per rivivere quello stato sensoriale avviluppato alla diversità oggettiva che serve a conoscere l’individuo e tutte le sue peculiarità sia eteree che tangibili.

Obiettivi

Ascolto. Socializzazione. Esprimere oralmente e attraverso la mimica. Interagire. Rendere fruibile attraverso il gioco teatrale l’uso corretto: del linguaggio, della sfera emozionale e dello stato psichico. Far conoscere il proprio “se” e quello del gruppo. Raggiungere consapevolezza attraverso l’uso di tecniche teatrali capaci di aumentare il coinvolgimento sociale, civico ed intellettivo. Accrescere lo stato di attenzione approfondendo le proprie peculiarità e talenti. Formare gli elementi necessari per accrescere la maturità, la capacità di relazionarsi, di calcolare le informazioni e di metterle in pratica nello studio o nel proprio quotidiano.

Destinatari

Il progetto è rivolto ai bambini dai 3 ai 5 anni.

Finalità

La finalità del progetto si propone di fare esprimere ai bambini le capacità di rappresentare drammatizzazioni di storie precedentemente scelte dall’esperto in relazione all’età degli alunni.

Per i bambini più piccoli la finalità specifica è di abituare l’alunno all’ascolto e all’attenzione attraverso il racconto sia di storie rappresentate che raccontate oralmente.

Metodologie

Il lavoro si svolgerà in piccoli e grandi gruppi. Coinvolgimento nella scelta del testo da rappresentare attraverso conversazioni sul tema. Individuazione dei personaggi delle storie e relative scelte degli “attori” che abbiamo caratteristiche adeguate: studio delle espressioni; studio delle emozioni; studio delle attitudini. Giochi di ruolo (rappresentazione delle varie tipologie di: animali, oggetti, piante, umani). Psicomotricità. Propedeutica teatrale. Ritmica. Tecniche di Teatro Fisico. Costruzione di piccole scenografie.

Esiti in rapporto alle finalità previste

Rappresentazione di un testo adatto per i bambini e gli adulti.

Materiali occorrenti

video camera, macchina fotografica, stereo, registratore. Materiale di facile consumo per scenografie.

ANIMAL HOUSE

progetto di residenza – laboratorio di teatro danza e costruzione di maschere in stoffa da 10 a 50 persone, età 16-30 anni

Un mondo di animali. Personaggi fantastici dalla testa coloratissima e senza identità. Orchi, uccelli, cyborg, pagliacci. Esseri informi, curiosi, grotteschi, simpatici. Occupano lo spazio della polis. Si prendono cura di essa e dei suoi abitanti. Si muovono in gruppo. Singolarmente. Agilmente, goffamente, silenziosamente. A gran frastuono. Con oggetti in mano e a volte anche senza niente in mano. Tutti vestiti di nero. Interagiscono con il mondo circostante. Lo scoprono, lo setacciano. Si amalgamano ad esso. Si siedono ai bar, fanno la spesa, entrano in boutique, aiutano i passanti in difficoltà. Li trovi nelle cabine telefoniche. Sui gradini di un palazzo. Magari li vedi passare solo per un attimo, velocemente. Se vuoi ti accompagnano a casa. E mostrandosi a loro, senza paura. Non mordono, anzi visti da una certa prospettiva sembrano angeli. Con la propria anima. Al di là dell’imbarazzo. Non sono cattivi, non manifestano violenza. Regalano solo poesie, attimi di gioia, felicità. Fanno le feste a tutti. Non ammoniscono nessuno. Tutti li guardano. E nessuno osa. Però se sai osservare ti portano fortuna.

Necessità
Per la partecipazione non è richiesta nessuna esperienza teatrale. Solo spigliatezza e versatilità. È adatto alle famiglie, ai singoli, ai gruppi. Gli allievi lavoreranno sul corpo, la presenza scenica, strumenti musicali con materiali di riciclo, taglio e cucito.
Durata 6 giorni per 6 ore al giorno. Totale 36 ore. Due giorni per costruire le maschere. Due giorni per il lavoro di teatro danza al chiuso. Due giorni per il lavoro in strada. Aggiungere le repliche. Abili comodi di color nero per lo spettacolo e neutro per le prove. Portare scarti e rimasugli di stoffa, soprattutto se particolari. Può essere realizzato durante festival di teatro di strada, danza urbana, busker festival, festival di musica, sagre, convegni, incontri di vario tipo, meteeng, altro.

PALESTRA TEATRALE

Laboratorio di Arti Sceniche per bambini, adolescenti e ragazzi che si divide in tre fasce di età : da 7 a 10 anni, da 11 a 14 anni e da 15 a 20 anni.

Durante tutto l’arco di tempo si lavorerà in più direzioni, utilizzando tecniche di training psico-fisico, oggetti, strumenti musicali e cercando di inserire tutti i partecipanti, senza distinzioni tra sesso, razza e provenienza, all’interno di un gioco che avvicina i singoli individui alla conoscenza profonda di un gruppo e di tutti i suoi elementi. Potenziando contemporaneamente le proprie capacità comunicative e intellettive si interagirà con i sensi, ed i propri talenti espressivi, cercando il giusto equilibrio tra individualismo e convivenza delle diversità sia religiose, che economiche, che culturali.

Attraverso la sensibilità di tutti, si affronteranno i vari percorsi (a tema), analizzando con i dovuti stimoli : la quotidianità, la società, la scuola, lo sport, la guerra, la pace, la poesia, il circo e la natura. Cercando di vivere le proprie emozioni, come un elemento indispensabile per la conoscenza del mondo e dei sui esseri viventi, si utilizzerà la fiaba e lo spettacolo, come “il” concetto di rappresentazione, in grado di attraversare gli spazi della mente, con codici e linguaggi universali. Si cercherà di raggiungere un alto livello comunicativo, trasmettendo sia a chi lo fa, sia a chi vi assiste, il senso della vita e delle sue possibili sfumature. Con l’aiuto di un canovaccio e dell’operatore, si uniranno tutte le scene (costruite insieme), per realizzare pubblicamente una Pièce Teatrale.

Tutto questo è stato progettato, perché pensiamo che le forme spettacolari in genere, esercitano su bambini e adulti una grande attrattiva. Ed è qui, che si avrà la possibilità, di poter diventare uno dei protagonisti, in un mezzo artistico per eccezione, che affascina, conquista e fa crescere gli esseri umani.

Non è difficile perciò comprendere l’opportunità e il valore di ricostruire e rivedere sia nell’ambiente scolastico, che in quello extra scolastico, un ‘esperienza così carica di contenuti conoscitivi che attiva processi emotivi ed affettivi, fondamentali.

L’itinerario proposto è nello stesso tempo sia ludico che didattico, si sviluppa nell’arco minimo di due settimane, fino ai tre mesi. Intensiva (ogni giorno, nel primo caso), in forma lunga e periodica (con cadenza settimanale, nel secondo caso), cercando di operare :

  1. sullo sviluppo del pensiero rappresentativo;

  2. sullo sviluppo del pensiero creativo;

  3. sull’attivazione dei processi di simbolizzazione e di semplificazione;

  4. attraversando la distinzione tra realtà e finzione;

  5. affinando le capacità di cogliere globalmente e in forma analitica gli elementi caratteristici dell’ambiente, dei personaggi, delle loro funzioni;

  6. individuando in un soggetto, tutte le sue caratteristiche e gli eventuali particolari che lo rendono unico, per conoscerlo e poterlo spiegare attraverso parole e gesti;

  7. sviluppando il pensiero critico e autonomo;

  8. identificando e rappresentando i rapporti di vicinanza- separazione;

  9. cogliendo, tra un gruppo di elementi le caratteristiche che lo accomuna e tutte le possibilità che hanno, di funzionare insieme;

  10. liberando le proprie rigidità e timidezze;

  11. stimolando le proprie capacità di mettersi i gioco e di crescere giocando.

lo ultimo cerchio grigio

Per altre info contattare la direzione: info web https://ultimoteatro.wordpress.com/ info mail  ultimoteatro.produzionincivili@gmail.com info cell 334 1310282

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