Lab Act Incursioni Urbane (fuori repertorio)

Quanto segue, è il riassunto di 4 anni di studio e residenza creativa, dove sono stati realizzati 7 spettacoli con tematiche diverse [con un centinaio di repliche nazionali, all’interno di: festival, manifestazioni, mercati, scuole, piccoli paesi e grandi città]; con la partecipazione [periodica e non continuativa] di oltre 200 persone e con la graduale formazione di un gruppo stabile di 23 persone [tutti non attori]; per un periodo di studio, addestramento e messa in opera di 3-4 mesi a sessione [a seconda del tema]. Oggi, il LabAct resiste solo sotto forma di laboratorio. Per le incursioni in repertorio, potranno essere messe in scena solo dopo una fase lavorativa di almeno 30 ore.

L’intero percorso si è articolato attraverso step graduali, che partono dalla propedeutica teatrale, al training performativo, alle tecniche di teatro fisico, alla scrittura, alla regia. Ogni risultato di incursione urbana si è ottenuto [e si ottiene] tramite lo studio di documentazioni [di tipo: scientifico, antropologico, sociologico], attraverso interviste, attraverso la visione di documentari, attraverso fasi di laboratorio in esterno, attraverso la ricerca dei materiali e dei costumi [con l’eventuale costruzione di apparati scenografici], attraverso lo scambio e la conoscenza reciproca, attraverso la condivisione dei messaggi e delle poetiche. Da questo progetto è nato un libro che raduna canovacci e scritti di tutto il percorso, dal titolo “Alchimia della Denuncia”.

Previa consultazione tra la direzione artistica ed il committente, si potranno realizzare nuovi progetti a tema, con un minimo di 10 partecipanti a sessione e circa 70 ore di training, preparazione attoriale, stesura del canovaccio, allestimento.

COMMENTI

Teatro delle Moire : “Questi seminari mi pare mostrino idee più chiare di come ne abbia la nostra sinistra!”

Console Marco dei Ferrari : “Grazie dell’informativa relativa al vostro intelligente lavoro culturale e teatrale.”

Giovanni Lafirenze : “Monumentale Italia priva di memoria e colma di discariche, (anche belliche), De Filippo nella Sua commedia: Il Sindaco Del Rione Sanità, mentre è in fin di vita, confessa al suo amico medico, di augurarsi per i propri figli, un mondo meno rotondo, ma più quadrato… Ricca ed umile Italia, colma di speranze e delusioni. Intellettuale, pragmatica, pigra e sportiva. Italia del festival di Sanremo, della Scala di Milano, dell’Arena di Verona e dell’Euro, di Ballarò ed Enigma. Mostra tutto Italia di Santoro e Minoli, del TG4, Matrix e tutto il calcio minuto per minuto. Italia universale e personale, perché, non varchi la soglia dell’indifferenza, rompi il tuo silenzio e persegui il prezioso suggerimento del grande Eduardo De Filippo.”

Teatro Isaggi e i Folli : “La maschera del teatro contemporanea non può che essere così, nella società dei consumi. Complimenti”.

Mariangela Sirca : “Bellissimo! Come dire che una cosa del genere si può fare come incursione veloce senza altre formalità.”

BASTASVASTICA

La maniaco violenta aberrazione del terzo millennio

Drammaturgia di Luca Privitera

Campagna di Sensibilizzazione Popolare sul Razzismo, Nuovi Fascismi, Nazismo

Produzione 2009/2010 Labact Incursioni Urbane, Ultimo Teatro Produzioni Incivili, Spazio Liberato Ex Breda Est

Sinossi

Al giorno d”oggi è ancora necessario parlare di fascismo. Anzi di Fascismo del Terzo Millennio.

Mentre noi tutti viviamo serenamente la nostra quotidianità gruppi di persone si riuniscono, guidati da una forza oscura, inneggiando e mettendo in pratica l’odio razziale, omofono e religioso.

Attraverso slogan e campagne pubblicitarie cercano di reclutare giovani forze illudendo l’opinione pubblica e la società. Dicono di combattere contro la militarizzazione, per un acqua pubblica e gratuita, per il diritto al lavoro e la casa per tutti. Dicono di amare il popolo e di lottare per esso. Ma non è così. Nell’era della Globalizzazione dove lo stato sociale è formato da molteplici culture, razze, religioni, essi continuano a rincorrere il Nazionalismo e l’Identità Ariana. Loro i paladini della giustizia si divertono a bastonare ed in certi casi ad uccidere: gli extracomunitari, gli omosessuali, le etnie differenti o chi non la pensa come loro. Sono contro la costituzione perché è vietato dalla legge: aderire, mostrare, divulgare e mettere in pratica l’ideologia Fascista e Nazista.

Milioni di persone sono morte per queste atrocità. E prima che la storia si ripeta, noi tutti, siamo chiamati a reagire e sentirci responsabili di tali aberrazioni umane, sociali, civili.

GUERRILLATRASH

Parata per Organi Umani, Scarti Urbani e Musicalità

Drammaturgia di Luca Privitera

Campagna di Sensibilizzazione Popolare sugli Agenti Inquinanti e le Nocività

Produzione 2010 Labact Incursioni Urbane, Ultimo Teatro Produzioni Incivili, Spazio Liberato Ex Breda Est, Comitato No Inceneritore Montale, Comitato Salviamo gli Orsi, Comitato Rifiuti Parma

Sinossi

Nell’eterna lotta contro gli sprechi della l’Uomo-Rifiuto sta compromettendo il futuro del pianeta terra tutto in nome del lusso, della comodità ed del progresso. Il Plasma Chimico Caotico degli Inceneritori, dei Termovalorizzatori e di altri cicli di smaltimento a combustione aggraveranno sempre più la salute e la vita di tutti noi. Fino alla morte. Il Sistema Industriale deve cambiare. Le Nostre Abitudini devono cambiare. Dobbiamo smettere di utilizzare i Materiali Derivati dal Petrolio e Sostituire tutte le Sostanze Plastiche. Dobbiamo Tornare a studiare il ciclo di vita della natura e imitarlo fino ad integrarsi ad esso, senza compromessi. L’inquinamento è una cosa che riguarda tutti. Non c’è differenza tra chi produce e chi consuma. Tutti siamo colpevoli. Tutti diventeremo le vittime.

Chi avrà la meglio nella lotta contro gli sprechi, dipenderà da tutti noi.

HURRIA

L’Urlo di Nessuno

Drammaturgia di Luca Privitera, Sabrina Puddu, Elena Ferretti, Lara Uccini, Gian Domenico Pittelli

Campagna di Sensibilizzazione Popolare sul Conflitto Israeliano Palestinese

Produzione 2010 Labact Incursioni Urbane, Ultimo Teatro Produzioni Incivili, Spazio Liberato Ex Breda Est, Comitato Palestina Pistoia

Sinossi

È un viaggio all’interno di tutte le violenze inflitte al popolo Palestinese. È una denuncia a cielo aperto nei confronti dello Stato di Israele e del suo Esercito. È un racconto fatto di molti racconti umani, intensi, fisici. È un tentativo di rendere la storia più chiara e leggibile a tutti. Un processo in divenire che restituisce al pubblico, anche se solo di passaggio, i punti salienti di questa atroce e assurda verità che sconvolge e distrugge la vita. È un insieme di immagini, parole, ceckpoint, deportazioni, fragilità, urla disperate, ordini di sgombero, poesie, ingiustizia, genocidio, editti, illegalità. È la rappresentazione artefatta di un luogo martoriato dalla Follia, dalla Religione, dal Sionismo, dai Corpi Speciali, dalle Superpotenze, dalle Multinazionali, dai Mass Media, dai Martiri Senza Volto dell’Islam Estremista, dall’indifferenza del resto del mondo che preferisce guardare e aspettare che qualcosa accada. È la vita contemporanea sventrata nella sua quotidianità e nella sua profonda solitudine. È un lucido scorcio che lascia sconcertati, svuotati, affranti, delusi, sopraffatti.

Sassi contro Armi non Convenzionali. Paura contro Intimidazione. Fato contro Destino. Amore contro Barbarie.

FELICITA

Drammaturgia Collettiva

Campagna di Sensibilizzazione Popolare sulla Felicità e la Famiglia

Produzione 2010 Labact Incursioni Urbane, Ultimo Teatro Produzioni Incivili

Sinossi

Creato durante la tournè estiva del 2010. È un progetto completamente libero, folle, divertente e divertito. Un immersione, un gioco tutto fatto di sentimenti, intuizioni e sguardi, con: mangia fuochi, giocolieri, mimi, poeti, veggenti, equilibristi, ballerini/e, personaggi strambi. Un atto ironico per fare cappello e due soldi, per allontanare energeticamente tutti i lavori precedenti che avevano accumulato in noi tensioni. Può durare anche sei ore, infatti è stato sempre realizzato in notti bianche e sagre varie, ma se ci invitano in discoteca, sicuramente andiamo anche là.

APNEA

Drammaturgia di Luca Privitera

Campagna di Sensibilizzazione Popolare su: Acqua, Petrolio, Nucleare, Energie Alternative

Produzione 2011 Labact Incursioni Urbane, Ultimo Teatro Produzioni Incivili, Collettivo Studentesco Pistoiese, Casa Memoria Peppino Impastato, Spazio Liberato Ex Breda Est

Sinossi

Ci sono alcune cose della vita che noi non riusciamo a capire e che colleghiamo solamente agli interessi dei potenti e all’ignoranza.

Per noi l’acqua è un diritto non privatizzabile. Per noi il nucleare è una follia che dovrebbe sparire per sempre. Per noi il petrolio è una materia prima che ha sostituti eco-compatibili, conosciuti da anni e non incentivati. Per noi le energie alternative sono l’unica via perseguibile per rendere la nostra esistenza e quella della terra: lunga, decente, evoluta.

Per questo decideremo di andare volontariamente in immersione, per meditare sul nostro futuro. Un’ora dove ritrovare la forza necessaria ed uscire fuori da questo presente. Analizzando la vita e quello che l’uomo sta facendo a se stesso e all’ambiente attraverso il corpo, il gioco e la creatività.

Una costruzione simbolica per la realizzazione di un mondo possibile, capace di restituire intelligenza e bellezza.

CRACK

Fatto a Pezzi

Drammaturgia di Luca Privitera

Campagna di Sensibilizzazione Popolare su: Carcere, Droga, Psichiatria

Produzione 2010/11 Labact Incursioni Urbane, Ultimo Teatro Produzioni Incivili, Spazio Liberato Ex Breda Est

Sinossi

“Il tutto” inizia dalla nascita dell’uomo. “Il tutto” passa dalla semplicità del respiro alla perversione degli atti. “Il tutto” è capace di risolvere e di contorcersi in se stesso. “Il tutto” è. “Il tutto” non sarà mai. “Il tutto” e soprattutto “il niente”.

Partiamo da vari concetti per ridefinire questa società poco sociale e rivalutarla. Dal senso del capitale e di quello che sottrae all’uomo. Dal controllo, dalla normalità, della lucidità, dalla differenza tra giusto e sbagliato, tra oggettivo e soggettivo, tra chiarezza e follia. Partiamo da tutte quelle regole che generano regole, regole e nient’altro che regole. Dallo stato effimero e corrosivo del potere, dell’asservimento, della deviazione, della dipendenza. Da quel gruppo di uomini e donne che camminano lobotomizzati, assuefatti, disciplinati uno dietro l’altra, uno sopra l’altra, uno dentro l’altra, uno sotto l’altra e ricordiamoci che non vi è una regola esterna ma solo migliaia di regole interne, che rendono gli esseri viventi equilibrati, armonici, colorati. Un susseguirsi di piccole verità che fanno l’homo sapiens perfetto, sensibile, creatore. Un corpo e più corpi fuori da un anima e più anime in un segno e più segni che danno vita e morte, saggezza e purificazione, alterità e uguaglianza, profondità e mistero. Partiamo in ordine sparso andando in tutte le direzioni e fermiamoci solo quando avremo trovato l’introvabile, tutto ciò che non è tangibile, tutto ciò che non appare, tutto ciò che sembra non servire ma che in realtà rivela l’essenza e la semplicità, lo spirito ed il fisico, l’organizzato ed il caos, la fluidità e la solidità. Osserviamo quello che accade e cerchiamo di entrare in esso senza far rumore ma con la massima attenzione a ciò che accade.

Perché “il tutto” vada per il meglio, perché “il tutto” si fermi nella catastrofe del peggio.

BESTIE

Drammaturgia di Luca Privitera

Campagna di Sensibilizzazione Popolare sullo sfruttamento degli animali e degli uomini nella società del contemporaneo

Produzione 2011 Labact Incursioni Urbane, Ultimo Teatro Produzioni Incivili, Spazio Liberato Ex Breda Est, Liceo Artistico P.Petrocchi

Sinossi

Partiamo dal presupposto che noi tutti siamo animali degni di essere fatti a pezzi, sventrati ed infettati per amor della scienza, della cosmesi e dell’igiene. Facciamoci sfiorare dall’idea che potremo diventare tutti carogne tumefatte e che un giorno la nostra morte, anche se atroce, possa, anzi debba aiutare a non arrivare al di là del proprio naso o della propria vanità. Diventiamo tutti sperimentatori, fautori di virus e malattie incurabili per aiutare il prossimo a guarire da se stesso o semplicemente per fare carriera in una piramide che è già malata di per sé, sia nel concetto, sia nel suo concepimento del divino primate. Ricordiamoci che il cane, il gatto, il topo e la rana si sono stancati di essere tali e che vorrebbero un giorno diventare come noi, esseri umani. Così da poter indossare finalmente una bella pelliccia di bambino, due pantofole in pelle di anziano, una bella parrucca da porno star asciugata al sole ed un bel detersivo ipoallergenico e antiossidante. Teniamo conto che tutto questo non è odio o rancore verso l’evoluzione ma solo una costatazione che tutti gli uomini e tutte le donne sono esseri inferiori alle scimmie e che un giorno potrebbero essere molto utili a scovare rimedi curativi o abbellimenti estetici. Un mondo hi-tech del tutto normale ed uguale ad altro che scova nell’inutilità la propria intelligenza.

E se un giorno fossero proprio tutte quelle cavie ad analizzare la psicologia e le peculiarità dei bipedi sapienti? Cosa ne uscirebbe fuori?

lo ultimo cerchio grigio

Per altre info contattare la direzione: info web https://ultimoteatro.wordpress.com/ info mail  ultimoteatro.produzionincivili@gmail.com info cell 334 1310282

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