CENERE

C E N E R E

ERAVAMO SOLO RAGAZZI

ideato e scritto da Ultimo Teatro Produzioni Incivili

prodotto da Le Strenne di Baal, Raccoglitori di Storie, Rete delle Memorie Popolari, Teatro Buonalaprima

diretto da Luca Privitera e Elena Ferretti

interpretato da Alessio Dessì, Letizia Salamone, Martina Loscalzo, Elena Ferretti, Duccio Mattana, Alessio Giuntoli, Luca Privitera e gli studenti delle classi terze delle secondarie di primo grado

scenografie Lucia Mammana e Luca Privitera

costumi Lucia Mammana e Elena Ferretti

disegno luci Alessandro Pupillo

finanziato da Comune di Buggiano e Comprensivo Salutati Cavalcanti

con la collaborazione e la supervisione del Dirigente Scolastico Alessandro Paone e dei docenti Isidoro Cicero, Irene Giacomelli, Paola Fanticelli, Serena Borchi, Francesca Ricciarelli

SINOSSI Un gruppo di ragazzi, rivive – tra passato e presente – la tragedia della Shoah. Partendo dalla storie dai 18 ebrei arrestati al Borgo e internati ad Auschwitz, racconteranno la crudeltà Nazi-fascita che per un ventennio, ha sconvolto l’Europa intera.

GUARDA IL FILM (52 minuti – produzione 2021)

PROGETTO SCUOLE Il progetto “Eravamo solo ragazzi” è un percorso teatrale per sensibilizzare le nuove generazioni sull’Olocausto e sulla Shoah. È un percorso di studi sulla vita e sulla storia dell’umanità durante il periodo Nazi-Fascista, dove: la guerra, le leggi razziali, la discriminazione, la povertà e la violenza, hanno sconvolto milioni di persone.

Il teatro in questo caso, oltre ad essere uno strumento di conoscenza di sé e dell’altro, è una pratica profonda che tenta di alimentare il senso civico e la coscienza (degli attori e del pubblico), attraverso la sfera: emozionale, percettiva e sensoriale.

PERCORSO PREPARATORIO E COINVOLGIMENTO Incontro con tutte le classi per presentare il progetto; distribuzione di un opuscolo che raccoglie le testimonianze di anziani che risiedono nel territorio e che hanno vissuto da ragazzi quel periodo.

Incontri e coordinamento con i/il docenti/e di Storia e Italiano che in autonomia dovranno preparare i ragazzi, sulla: Shoah, l’Olocausto ed i campi di sterminio.

Incontri e coordinamento con i/il docenti/e di Musica per individuare le composizioni musicali che verranno suonate e/o cantate – da un gruppo di studenti – durante lo spettacolo.

Incontri e coordinamento con i/il docenti/e di Arte Immagine per la realizzazione di bozzetti, disegni, frammenti scenografici, e per il ritrovamento di oggetti, fotografie, abiti, trucchi e costumi che serviranno durante lo spettacolo – coordinate dalla scenografa/costumista della compagnia.

Incontri e coordinamento con le famiglie che collaboreranno e aiuteranno gli studenti nell’allestimento.

Incontri per: laboratorio, prove, training dell’attore, teoria e didattica della scena.

Spettacolo finale.

TESSITURA DELLO SPETTACOLO Lo spettacolo è articolato attraverso monologhi recitati da attori e cantanti professionisti, e dagli studenti, attraverso: azioni corali, coreografie, brevi dialoghi, poesie e piccoli testi (con la tecnica del coro greco), musiche eseguite dal vivo e canti dell’epoca (eseguiti a cappella). Per agevolare lo studio del copione e le entrate in scena, i gruppi di intervento saranno suddivisi in due: gruppo attori e gruppo cantanti/musicisti.

COMMENTI SUL DEBUTTO

“Non ci aspettavamo uno spettacolo così. Credevamo fosse come quelli che fanno nelle scuole, didattico e semplice. Ci avete sconvolti tutti, per qualità e bravura. Un lavoro enorme e profondo.” [una delle madri]

“Molto valido, anche rispetto ad altre cose che si vedono, ed ottimo il radicamento nel contesto locale. Efficace, anche con i racconti situati nel dopo. Bravi, complimenti.” [Stefano Bartolini – Istituto Storico della Resistenza e Fondazione Valore Lavoro]

“Siete stati fantastici a partire dai ragazzi delle medie fino agli attori, è stato bello vedere una rappresentazione del genere, dura negli argomenti ma che arriva dritta al cuore, che tiene vivo il ricordo in noi, generazioni fortunate che abbiamo vissuto sempre in pace, anche se a volte con la guerra a due passi da casa. Di nuovo complimenti e Grazie!” [Valerio Pellegrini – Assessore del Comune di Buggiano]

“Mi ha fatto davvero piacere vedere lo spettacolo, che in alcuni punti è stato un vero pugno alla coscienza. Bravi, il messaggio è arrivato forte e ne resterà qualcosa nei ragazzi e in quelli che erano presenti. Soprattutto bella la scelta di raccontare da vari punti di vista, anche scomodi e far parlare le storie locali.” [David Bargiacchi – Docente IC G. Galilei]

“Avevo letto il copione ai miei ragazzi e ne avevo apprezzato la ricchezza di testimonianze dirette e la complessità della trama; avevo assistito alle prove ed avevo riconosciuto la capacità degli attori (emergenti e professionisti) di arrivare dritto al cuore; ma essere presente in prima fila a “Cenere – eravamo solo ragazzi” è stata un’esperienza tanto commovente quanto sconvolgente, mai, prima d’ora, mi ero sentita così tanto vicina a quegli orrori.” [Irene Giacomelli – Docente IC Salutati Cavalcanti]

“Ieri sera, l’emozione nel seguire il vostro lavoro è stata tanta. Rivivere con dolore sulla propria pelle una tragedia è come entrare dentro ogni madre, padre e figlio innocente che hanno dovuto subire violenze indicibili. Siete degli uomini e delle donne “giusti tra le nazioni”, continuate così, i giovani devono sapere per essere testimoni e per non dimenticare. Grazie.” [Lorenza Pidone]

“Crudo… diretto… come un pugno nello stomaco. Interessante la testimonianza del tedesco cresciuto a slogan sulla superiorità della razza.” [Bianca Frazzoli]

“È stato lo straordinario racconto di una bruttissima pagina di storia che vorremo cancellare, in quanto vergognosa e riprovevole… ma che invece è giustissimo ricordare e ricordarci. Grazie a tutti voi, che siete stati capaci di farci riflettere ed emozionare. Siete stati tutti quanti incredibili.” [Stefania Maccioni]

“Uno spettacolo forte che ha portato in scena con coraggio vittime e carnefici. Uno spettacolo che ha saputo trasmettere l’orrore, la paura, il fanatismo, ma anche il coraggio di chi ha rischiato la propria vita per liberarci da tutto quell’odio. Un progetto che evidenzia l’importanza del teatro come memoria storica e come possibilità, per dei ragazzi così giovani, di “sentire” in prima persona” [Eleonora Franchi – regista e direttrice artistica del Teatro Buonalaprima]

“Bravissimi! Complimenti davvero per questo bellissimo spettacolo e non solo.” [Aziz Fettami – Unione Marocchini all’estero in Italia]

“Complimenti. La storia e le storie che diventano: persone, nomi, voci, corpi, volti.” [Cristina Rezzi – Ass. Paka]

“Quando mi sono seduta ho pensato che avrei visto uno spettacolo dal taglio molto scolastico. Dopo i primi minuti ho capito che il livello raggiunto dai ragazzi era completamente diverso. Crudo, commovente, grottesco, toccante, persino divertente, ma sempre uno spettacolo profondamente umano. Mi sono venute in mente tutte quelle lapidi che vedo in Padule quando cammino. Forse ora le vedrò con occhi diversi. Mi è piaciuto molto il personaggio di Rudolph Steiner, perché mette in luce il suo essere soldato-vittima di un sistema in cui, alla fine, non ci sono mai stati vincitori. In alcuni momenti mi sono commossa e sono andata via con gli occhi lucidi e un po’ toccata dal peso di quei sassi lasciati sul palco, illuminati dall’occhio di bue. Complimenti a tutti.” [Letizia Neri]

“Un’ora e mezza letteralmente volata per gli spettatori che lunedì sera hanno assistito, al Teatro Buonalaprima di Borgo a Buggiano, allo spettacolo “Cenere – eravamo solo ragazzi” messo in scena dalla compagnia Ultimo Teatro e dai ragazzi delle classi terze dell’I.C. Salutati-Cavalcanti. Una riflessione sulla Shoah ripercorso attraverso le storie di alcuni componenti delle famiglie ebree che, arrestati a Borgo a Buggiano e successivamente internati ad Auschwitz, non fecero più ritorno. Ricordare quegli episodi non è solo una necessità storica ma un dovere. La troupe ha saputo integrare magnificamente i ragazzi delle medie che, di questa esperienza, sicuramente manterranno un ricordo indelebile, di certo molto maggiore di un capitolo studiato sui libri scolastici. Bravi quindi davvero a tutti gli “attori” di questa rappresentazione: dai “professionisti” ai ragazzi borghigiani che lo hanno scritto, diretto e interpretato, dall’Istituto Comprensivo Salutati-Cavalcanti al comune di Buggiano che lo hanno finanziato, alle professoresse e ai professori che hanno seguito la realizzazione.” [Massimo Morini – Giornalista]

“Vedere lo spettacolo è stato in alcuni momenti ” toccare” la sofferenza e la paura, il dolore del ricordo e la tristezza incisa nel cuore dei sopravvissuti. Di sicuro un’esperienza forte per i ragazzi della Scuola Salutati-Cavalcanti, che rimarrà nelle loro menti ma anche nel loro cuore. Durante lo spettacolo li guardavo, con quegli abiti stile anni ’40, e cercavo di captare nei loro sguardi i pensieri di quei momenti, dell’orrore che stavano rappresentando. Bravi, quei ragazzi, pensavo io. Ci vuole forza e impegno non comune per far rivivere con tanto realismo vicende di vita così dure come quelle della guerra. Molto originale lo spazio temporale e dei luoghi in cui si svolgevano le varie scene, spaccati di vita comune, quotidiana pur nella tragicità della guerra e dell’olocausto degli ebrei. Una performance collettiva di sicuro impatto emotivo, che colpisce per la trasposizione scenica che emoziona e fa riflettere.” [Siliana Biagini]

“Parlando della Giornata della Memoria, sentiamo spesso avanzare la domanda circa quel che accadrà quando i testimoni della Shoah non potranno più comunicare con noi direttamente. Come potrà essere raccontata quella tragedia con la voce altrettanto viva di coloro che hanno vissuto personalmente nei campi di concentramento? E come riusciremo a trasmettere alle nuove generazioni il senso di orrore per l’Olocausto e per tutti i genocidi della storia? La risposta dovrebbe stare nella ricerca di un lavoro condiviso e partecipato volto a trasformare le memorie individuali dei sopravvissuti nella memoria collettiva di un popolo. Questo è ciò di cui lo spettacolo “Cenere. Eravamo solo ragazzi”, progettato da Ultimo Teatro e portato in scena proprio nella Giornata della Memoria, il 27 gennaio a Buggiano, può rappresentare un esempio. Riportare alla luce le storie personali di chi è stato strappato dal proprio paese ed è diventato vittima di quello sterminio, ricostruirle nel nostro contesto quotidiano, nei luoghi vissuti oggi da noi, e riprodurle artisticamente, crea memoria collettiva. Coinvolgere le nuove generazioni, far interpretare quelle vittime da loro coetanei di oggi, incrociare biografie molto diverse tra loro, accomunate dal tragico destino della guerra, significa far conoscere la storia da dentro, in prima persona. Non era facile mescolare attori veri e studenti su un palcoscenico evocativo; e non era facile volteggiare con leggerezza sul filo della memoria, che va – naturalmente – avanti e indietro negli anni, tra il 1938 (l’anno delle leggi razziali in Italia), al 25 aprile 1945 (la Liberazione nazionale), fino ad oggi, con le pietre d’inciampo intitolate a coloro che furono deportati. Non era facile, ma Ultimo Teatro c’è riuscito. E dall’emozione conclusiva della lettura dei nomi di tutti i deportati da Buggiano – nessuno dei quali sopravvissuto – quello che sicuramente ciascuno di noi ha ricavato è l’impegno a non dimenticare. Mai.” [Daniela Belliti – Presidente Associazione Palomar]

LOGO RACCOGLITORI 4

Per altre info contattare la direzione: info web https://ultimoteatro.wordpress.com/  info mail ultimoteatro.produzionincivili@gmail.com info cell 334 1310282

socialsocial6social3imagesdownload

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...